Imprese e Società
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157 (decreto Ristori-quater) con il quale si vanno principalmente a posticipare le scadenze dei versamenti e degli adempimenti dichiarativi.
Nel finire della scorsa settimana, il Ministero dell’economia e delle Finanze aveva anticipato con un comunicato stampa un mini-rinvio generalizzato al 10 dicembre degli acconti Ires, Irpef, Irap del 30 novembre per dare a tutti il tempo di rivedere la propria situazione e capire se si è in possesso dei requisiti che danno diritto alla proroga più lunga, al 30 aprile 2021.
Vediamo pertanto le principali misure adottate .
Il decreto Ristori-quater rinvia al 10 dicembre il termine per la trasmissione dei seguenti adempimenti:
Si ricorda, inoltre, che il 10 dicembre è il termine ultimo per l’invio dei modelli 770 da parte dei sostituti d’imposta (datori di lavoro).
Nel ragionare sullo slittamento dei termini di scadenza per il versamento di Ires, Irpef e Irap occorre considerare il comunicato stampa del 27 novembre con il quale il Mef ha prorogato i versamenti in scadenza il 30 novembre al 10 dicembre.
Distinguiamo pertanto una mini-proroga generalizzata al cui interno si inserisce una più ampia proroga ma limitatamente a quei contribuenti (Isa e non Isa) in possesso di determinati requisiti. VediamolI:
A questa situazione, già di per sé complicatissima, si aggiunge la sospensione dei versamenti al 30 aprile 2021 a tutte le attività con i codici Ateco riportati negli allegati 1 e 2 del decreto Ristori-bis in zona rossa e a prescindere dal calo del fatturato e dei corrispettivi. Idem per i gestori di ristoranti anche se in zona arancione.
Della proroga del versamento dell’acconto al 30 aprile 2021 ottenuta grazie al rispetto dei requisiti sopra descritti, possono fruire anche i soggetti fiscalmente correlati, come ad esempio, i soci delle società “trasparenti”.
Infine, lo spostamento del termine degli acconti al 10 dicembre, o in presenza dei requisiti citati al 30 aprile 2021, riguarda tutto quanto in scadenza al 30 novembre 2020 e quindi anche le imposte sostitutive, le addizionali, l’IVIE, l’IVAFE e i contributi previdenziali.
Per le attività con ricavi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019 che hanno subito una riduzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019, sono rinviati i versamenti del mese di dicembre relativi:
I versamenti citati sono sospesi anche per le attività avviate in data successiva al 30 novembre 2020.
indipendentemente dal calo del fatturato, si rinviano i versamenti dei seguenti soggetti:
I versamenti sospesi sono effettuati in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.
Il decreto Ristori-quater interviene anche sul termine del 10 dicembre per tutti quei contribuenti chiamati a versare le rate sospese dal decreto Cura Italia, ed in particolare:
Queste potranno essere pagate in un’unica tranche entro e non oltre il 1° marzo 2021.
Da segnalare l’inserimento di una norma che ripesca tutti quei debitori del fisco decaduti dai piani di rateizzazione o dalle rottamazioni delle cartelle esattoriali nelle versioni uno e due.
Tutti questi contribuenti potranno presentare entro la fine dell’anno prossimo una nuova richiesta di rateizzazione.
Quando il debito nei confronti dell’erario non supera i centomila euro, la richiesta non dovrà essere supportata dalla dimostrazione delle “condizioni di difficoltà economica” normalmente richiesto per poter rateizzare l’esposizione debitoria nei confronti del fisco.
| TIPO ADEMPIMENTO | ORIGINARIA
SCADENZA |
NUOVO TERMINE | CONDIZIONI ULTERIORE PROROGA | NUOVA SCADENZA |
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30.11.2020 |
10.12.2020 | – | – |
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02.11.2020 |
10.12.2020 | – | – |
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30.11.2020 |
10.12.2020 |
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30.04.2021 |
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10.12.2020 |
01.03.2021 |
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(*) Il calo del fatturato non è richiesto per tutte quelle attività incluse nell’elenco dei codici Ateco degli allegati 1 e 2 al decreto Ristori-bis con sede in zona rossa (zona arancione per i ristoranti).
Finalmente anche gli agenti di commercio entrano a far parte del “prestigioso” elenco delle attività che hanno diritto al contributo a fondo perduto nella misura del 100 per cento di quanto percepito a luglio.
Per coloro che hanno già beneficiato del contributo nel mese di luglio, l’importo verrà erogato automaticamente dall’Agenzia delle Entrate senza che sia necessario effettuare domanda.
Sport e Salute Spa si prepara a erogare ulteriori 800 euro per il mese di dicembre agli sportivi con rapporto di collaborazione presso Coni, Cip, federazione sportive nazionali, enti di promozione sociale, associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche che in conseguenza dell’epidemia da Covid-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.