Imprese e Società
Sebbene siano state fornite le specifiche tecniche e le istruzioni per la compilazioni, necessarie certamente a far ripartire la piattaforma, ciò che manca, tuttavia, sono i chiarimenti sulla decorrenza e su come gestire le situazioni in corso.
Attualmente le istruzioni avvertono che, per tutti gli interventi di cui si intende comunicare l’opzione, è necessario richiedere il visto di conformità con riferimento alla documentazione attestante la sussistenza dei presupposti di base per la detrazione.
Tutto questo mette in difficoltà coloro che hanno già concordato contratti di “sconto” con il fornitore (magari con fattura già emessa) o la cessione con l’intermediario finanziario (magari con trasferimento del credito già sottoscritto dalle parti) e deve solo inviare la comunicazione.
Secondo una lettura più restrittiva, l’apposizione del visto implica già – in quanto obbligo in vigore – la presenza dell’asseverazione di congruità delle spese.
Pertanto a partire dall’entrata in vigore del decreto diventano operativi gli obblighi previsti, anche per spese sostenute nei mesi scorsi, al limite su lavori già terminati.
Inoltre, adesso l’unico soggetto abilitato alla trasmissione dell’opzione sconto/ cessione credito, è chi rilascia il visto di conformità, anche per le quote residue non utilizzate in dichiarazione.
Rimangono quindi aperte molte questioni a riguardo:
Non ci resta che aspettare il Decreto attuativo disposto dal Ministero di Transizione Ecologica da emanare entro 30 giorni.